concorso a premi

villa de reali

  • VILLA DEI REALI: La villa fu edificata dal barone Berlendis nel XVII secolo sui resti di un'abbazia benedettina. Nei primi decenni dell'Ottocento, estinta la famiglia, il bene fu acquisito da Giuseppe Maria de Reali, illustre personaggio politico. Nel 1937 la proprietà entrò a far parte del patrimonio dei Canossa, grazie al matrimonio nel 1900 di Teresa de Reali, ultima erede del suo casato, con il marchese Giuseppe di Canossa. Oggi la villa appartiene a Guarientina Guarienti di Canossa. Villa de Reali è costituita da numerose unità edilizie e adiacenze disposte attorno a un'ariosa corte secondo un impianto a "L". Tra i vari annessi del complesso, i più pregevoli sono la barchessa del lato corto e l'ala di ponente con lo stemma dei de Reali in facciata. Oggi proprio questo ampio loggiato è adibito al museo archeologico che accoglie una straordinaria raccolta di reperti, provenienti dagli stessi scavi di Altino, tra cui anfore, statue marmoree, colonne, stele funerarie, tutte d'epoca romana. Una pianta insolita organizza gli interni: quattro stanze del primo piano sono finemente decorati da eleganti stucchi veneziani, pavimenti e soffitti d'epoca. La villa ospita al suo interno una rifornitissima collezione di mappe antiche e alcuni quadri e arazzi del '700-'800. Durante la seconda guerra mondiale, la casa fu trasformata in sede del comando austriaco ed ebbe l'onore di ospitare grandi personaggi politici e letterati tra cui il principe Umberto I di Savoia, il duca d'Aosta, re Giorgio di Grecia e Gabriele D'Annunzio. Il romanziere Ernest Hemingway ebbe qui la sua bruciante iniziazione alla guerra, alla morte e all'amore e restò per sempre legato ai luoghi in cui aveva trovato "la spiegazione di se stesso". Villa de Reali è immersa in un suggestivo ampio parco ottocentesco all'inglese, composto da specie ad alto fusto, un laghetto e un rudere romantico. Il parco con laghetto centrale progettato dallo stesso senatore Antonio de Reali racchiude il complesso amplificandone l'effetto scenografico.

     

villa margherita e villa manfrin

parco degli alberi parlanti

  • PARCO DEGLI ALBERI PARLANTI: La visita al Parco degli Alberi Parlanti è un’esperienza coinvolgente ed educativa, alla scoperta di temi quali il cinema, i cartoons, le invenzioni, la scienza e la natura. Il Parco degli Alberi Parlanti si articola su diversi spazi all'interno del parco pubblico di Villa Margherita:

  • la cedraia, sede del percorso multimediale "In viaggio coi Cuccioli" tra scienza e cartoon, del percorso scientifico "Alla scoperta dei 4 elementi", oltre che dei servizi di biglietteria, bar e bookshop;

  • i percorsi all'aperto "Draghi, dinosauri e animali estinti" e "La Casa sull’albero di Leonardo" (quest’ultimo da Marzo 2015);

  • un ampio parcheggio (via Ghirlanda) cui segue una passeggiata di 2 minuti fino alla cedraia.

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  • PARCO NATURALE REGIONALE DEL FIUME SILE: Il Parco Naturale Regionale del fiume Sile si estende su una superficie di 4.152 ettari, compresa all'interno di 11 territori comunali distribuiti nelle province di Padova, Treviso e Venezia. L'area delle sorgenti si trova tra Casacorba di Vedelago (Treviso) e Torreselle di Piombino Dese (Padova) originando il più lungo fiume di risorgiva d'Italia: 70 km circa da Casacorba di Vedelago (Treviso) a Portegrandi di Quarto d'Altino (Venezia), la foce naturale nella Laguna di Venezia, prima dello scavo del "Taglio del Sile". Fin dai tempi più remoti il clima mite dell'area, la navigabilità delle acque, la vicinanza con il mare, la copiosità di risorgive e la ricchezza boschiva del territorio circostante (il paesaggio, per quanto simile, non era comunque quello attuale) attraggono al Sile popolazioni che si fermano lungo le sue rive.

parco della storga

  • PARCO DELLA STORGA: Il Parco dello Storga è situato tra il comune di Treviso e quello di Carbonera. È un’area protetta di 67 ettari ove è proibita la caccia e la pesca, il cui fondo è proprietà dell’amministrazione provinciale. Il Parco è costituito da aree in rimboschimento, campi chiusi, uno stagno artificiale circodato da canneto, siepi perimetrali, ma, soprattutto, dalle sorgive del fiume Storga immerse in un ambiente ancora naturale di boschetti ripariali (Alnus aglutinosus e Salix alba) e polle risorgive. Entro i confini del Parco è visitabile il “museo etnografico case Piavone”, ove oggetti e utensili folcloristici del Veneto rurale sono raccolti ed esposti al pubblico. Un sentiero naturalistico si snoda nel Parco permettendo una passeggiata che tocca i punti più interessanti. Il Parco conserva una fauna abbastanza interessante a livello provinciale, considerando che la distanza dalle mura di Treviso è di non più di 2 chilometri.

penisola del paradiso

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  • PENISOLA DEL PARADISO: E’ un’iniziativa green promossa dal comune di Treviso che riunisce soprattutto conigli ma anche caprette e oche che sono state abbandonate o che non hanno dimora. Qui vengono curate, nutrite e protette ed è possibile poterle ammirare queste bellissime creature mentre corrono libere e si divertono in uno scenario unico come le mura di Treviso.

concorso a premi di tripper treviso, 

inviaci una foto scattata da te di un paesaggio naturale trevigiano, la foto più' bella sarà messa  come nuovo sfondo della pagina di tripper "paesaggi naturali" e un premio d.o.c. a tema trevigiano.