edifici storici

  • Palazzo Scotti era la residenza dell'omonima famiglia nobile trevigiana ma nel corso della storia diventò l'alloggio del XIV° comando corpo d'armata. La famiglia che lo abitava lo aveva costruito a loro piacimento con all'interno una sala d'armi, una pinacoteca e una sala con all'interno una raccolta di reperti archeologici che però andarono perduti. Fortunatamente, durante il bombardamento del 7 Aprile 1944, la maggior parte del Palazzo si salvò, anche se perse il cortile che ora è diventato via Toniolo.

palazzo scotti

isola della pescheria

  • L’isola della peschiera è un’isola posta al centro del Cagnan Grande, creata all'epoca del governo austriaco, sistemando alcuni isolotti naturali. L'obiettivo era dare più appropriata sede al quotidiano mercato del pesce, prima situato nelle vicinanze della Piazza dei Signori. Nella zona che circonda il mercato si trovano numerose attività commerciali, locali pubblici e botteghe che rendono la zona molto frequentata. Si può definire come la miglior zona che meglio rappresenta l'intera città di Treviso con i suoi colori e i suoi profumi dei cibi tipici locali.

loggia dei cavalieri

  • All'angolo tra via S.Margherita e via martiri della Libertà probabilmente nel luogo dell'antico foro della Tarvisium si trova la Loggia dei Cavalieri, uno degli edifici più rappresentativi del centro storico di Treviso. Tre dei quattro lati liberi della Loggia sono dominati dalla presenza di cinque archi retti su pilastri e capitelli in pietra d'istria; mentre all'interno è caratterizzato da una grossa colonna che regge la maggior parte del peso del tetto. Sotto gli archi era solita riunirsi l'aristocrazia trevigiana, intorno agli anni '60 venne però utilizzato come luogo per i mercatini dei libri usati e dei giocattoli, trasformandosi così nel punto di ritrovo per tutti i cittadini.

ca' dei carraresi

  • Ca’ dei Carraresi sorge in Via Palestro e già nel trecento era noto come Osteria della Croce. Succesivamente con i nobili padovani Da Carrara la casa fu adibita a posto di ristoro e ostello. Restaurato nel 1987 è stato destinato alla Fondazione Cassamarca, ad ospitare importanti convegni esposizioni e mostre internazionali. La facciata in via Palestro è caratterizzata da un portico con cinque arcate sorretto da quattro pilastri in pietra d'Istria; la facciata sul lato della Pescheria, invece, è formata da una grande vasca di marmo di Pietrasanta che è bagnata dal fiume Cagnan che scorre sotto l'edificio stesso.

piazza dei signori e palazzo dei 300

  • Piazza dei Signori è la piazza principale della città e si trova nel cuore del centro storico. La piazza conserva ancora l'aspetto del vecchio centro di governo comunale: sul lato maggiore vi è il palazzo del Podestà, sul lato ovest vi è il prospetto ottocentesco di palazzo Pretorio mentre al centro spicca il palazzo dei Trecento che fu costruito nel 1185 come sala per le assemblee comunali, solo successivamente diventò la sede del Tribunale dei Consoli e delle pubbliche assemblee. Il Palazzo del Podestà, invece, fu costruito nel XIII°secolo come sede della Signoria.

 

Palazzo Giacomelli, già Palazzo Dolfin e poi Calzavara dal nome dei suoi precedenti proprietari, fu eretto verso la fine del XVII secolo e completato solo nei primi anni del secolo seguente.

  Sorge in prossimità del fiume Sile non lontano dall’antico sito noto come "il Portello", uno dei luoghi più suggestivi di Treviso, dove un tempo attraccavano le barche in transito sul fiume.

Realizzato su progetto dell’architetto Andrea Pagnossin, trevigiano molto attivo nella provincia (vedi Chiesa di Santi Quaranta ora S.Agnese e la facciata di Palazzo Onigo in Treviso), lo splendido edificio presenta un’austera facciata che offre allo spettatore una sensazione di armonia e maestosità.Esternamente, sul prospetto principale, sono visibili al piano superiore, quattro pilastri che sorreggono un timpano dando slancio alla facciata anche grazie ad una grande finestra centrale ad arco a tutto sesto visibile sul frontone.

  L’architetto Andrea Pagnossin ha saputo donare anche all’interno di Palazzo Giacomelli quel senso di magnificenza presente nella facciata grazie agli elementi architettonici della gradinata e dell’ampio salone.

Proprio il salone al primo piano, noto con il nome di "Sala delle Feste", sembra essere stato progettato appositamente per ospitare ricevimenti ed altri eventi mondani.

palazzo giacomelli

ca' spineda

Sulla muratura esterna di Casa Spineda vi erano decorazioni raffiguranti le quattro stagioni, Proserpina, la morte di Adone, Pallade e Nettuno; purtroppo non ci restano di esse che la sola testimonianza del Burchiellati, celebre conoscitore della storia di Treviso.
Nel ‘700, secondo altre testimonianze, il conte Marcantonio Spineda decise di apportare opere di ristrutturazione ed ampliamento al Palazzo.

E’ in questa occasione che Casa Spineda è ampliata sul retro, caratterizzato da un maestoso scalone che, partendo dal basso con due rampe di scale sorrette da un porticato poggiante su colonne di stile dorico, si conclude al piano primo con una singola gradinata. Sempre in quest’occasione il Palazzo Spineda fu dotato del grandioso salone delle feste che si estende su due piani con ballatoio.Gli affreschi dello scalone di Casa Spineda sono da attribuirsi a Gaspare Diziani come testimoniano alcune lettere ritrovate; questi aveva già avuto modo di farsi conoscere ed apprezzare per gli affreschi realizzati a Venezia e a Castelfranco Veneto.Le decorazioni dell’atrio ritraggono una serie di rappresentazioni allegoriche contornate da decorazioni a stucco sia nel sovrapporta che nel cornicione curvo di raccordo tra le pareti ed il soffitto. Sono raffigurate le quattro virtù cardinali sui lati corti della sala e altre quattro figure femminili che personificano l’Arte, la Gloria Militare, l’Abbondanza ed una di significato non precisato sui lati lunghi.....